«Il leader Imad Mughniyeh è stato ucciso per mano dei sioniiti israeliani», ha detto l'emittente Tv al Manar del movimento Hezbollah, interrompendo la normale programmazione. L'emittente ha affermato che Mugniyeh è stato ucciso a Damasco, dove nella tarda serata di ieri è esplosa un'autobomba che, secondo testimoni citati da fonti di stampa, ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre due. Da decenni Mughniyeh manteneva i contatti tra Hezbollah e i servizi segreti iraniani e si riteneva avesse la sua base a Teheran, il più stretto alleato di Damasco. Mughniyeh, nato 46 anni fa in Libano, era ricercato dalla giustizia americana per coinvolgimento nell'attentato contro l'ambasciata americana a Beirut nel 1982 - che causò la morte di una sessantina di persone, tra cui molti dei responsabili della Cia nella regione del Medio Oriente -, per il dirottamento di un aereo della Twa all'aeroporto di Beirut nel 1985, e per diverse altre azioni terroristiche. Dopo gli attacchi dell'11 settembre, gli Stati Uniti avevano posto sulla sua testa una taglia di 25 milioni di dollari.